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Repertorio 2013

Luci e Ombre (Valzer allegro) - P. Pizzigoni
Amapola (Swing) - J. R. La Calle
Fascination (Valzer lento) - F. D. Marchetti
Tango del mare (Tango) - P. G. Redi
Vivere (Fox) - C. A. Bixio
Valzer sentimentale (Valzer moderato) - P. Principe
Parlami d’amore Mariù (Valzer lento) - C. A. Bixio
Tango Bolero (Tango) - J. LLossas
Un fox con te (Fox) - V. Melocchi
Viva la Polka (Polka allegra) - Marf – Mascheroni
Sognando un Valzer (Valzer alla viennese) - L. Costa
O mia Violetta (Tango) - G. Verdi - orch. M. Faralli
Studio op.10 N.3 (Melodia) - F. Chopin
Valzer in Re minore (Valzer romantico) - D. Shostakovich - orch. M. Faralli
Valzer delle Candele (Valzer lento) - H. Stothart
Tango delle Rose (Tango) - Schereier - Bottero
Mattinata fiorentina (Beguine) - G. D’Anzi
Fantasia americana (Valzer melodico) - M. Parti
Non ti scordar di me (Valzer lento) - E. De Curtis
Chitarra Romana (Tango) - E. Di Lazzaro
La piccinina (Polka) - E. Di Lazzaro
Valzer di mezzanotte (Valzer romantico) - F. Amodio
La Cumparsita (Tango) - G. H. Matos Rodriguez
Un bacio a mezzanotte (Fox) - G. Kramer

L'antenato della fisarmonica fu lo tcheng», un antichissimo strumento cinese risalente addirittura a 4500 anni fa, sopravvissuto nei millenni. La fisarmonica fu costruita agli inizi del sec.XIX,attraverso vari esperimenti di CFL Buschmann a Berlino,C.Demian a Vienna e C.Wheatstone a Londra. I primi brevetti risalgono al 1821/1822. In seguito la fisarmonica fu costruita secondo diverse tecniche ,con innovazioni continue, che produssero strumenti affini ma differenti per forma e caratteristiche e spesso adottati nella pratica musicale popolare di paesi diversi. In Italia ,grazie soprattutto a costruttori quali P.Soprani( Castelfidardo) e M.Dallapè(Stradella) si sviluppò una ricca produzione di fisarmoniche bitoniche( organetti diatonici) Il Soprani nel 1863 con intuito e lungimiranza ha effettivamente stravolto il modus vivendi di una parte del territorio marchigiano "inventando" dal nulla una industria che in breve tempo avrebbe sovvertito la realtà economica prettamente agricola in una economia aperta al mondo. Mariano Dallapè(di origini trentine) iniziò la sua attività a Stradella nel 1876 ed in breve tempo perfezionò l'accordeon a piano inventata da Buton a Parigi nel 1852. Negli stessi anni si sviluppò,oltre ai due sopracitati poli di Castelfidardo e di Stradella,un altro polo a Vercelli in Piemonte. Poli importantissimi soprattutto per il contributo essenziale dato alla trasformazione dello strumento. La popolarità ed il successo della fisarmonica in Italia dovrebbero essere stati in quel periodo semplicemente clamorosi tanto da indurre il M° Giuseppe Verdi, che nel 1871 presiedeva la Commissione Ministeriale per la riforma dei Conservatori , a proporre lo studio dello strumento nei Conservatori Italiani. Mattia Berardi prima e la famiglia Ranco a Vercelli perfezionarono la fisa "cromatica", l'artigiano Rosario Spadaro di Catania depositò nel 1890 un brevetto di "fisa a bassi sciolti", Pasquale Ficosecco a Loreto e successivamente nel laboratorio di Castelfidardo gettò le basi per gli strumenti a "cassotto". Purtroppo l'immane conflitto bellico (1940/1945) produsse, come era prevedibile, effetti devastanti nella produzione della fisarmonica. Dai 51000 pezzi prodotti in Italia nel 1938 si passa ai 10077 del 1941 ai poco più di 500 nel 1944. Oggi, grazie ad un recupero culturale operato da molti (ingresso dello strumento in alcuni Conservatori Italiani, realizzazione di fisarmoniche sullo stile Bajan che alcuni operatori producono con grande maestria, con una maggiore attenzione alla letteratura musicale, con l'abbandono dell'idea che la fisa non è "strumento solista", con nuovi punti di riferimento artistici- Richard Galliano e Marc Perrone in Francia, Gianni Coscia in Italia, Peter Soave in Usa e tanti altri), si è creata una nicchia che avrà un futuro promettente dal punto di vista culturale e commerciale se si saprà leggere i tempi che stiamo vivendo.

La Fisarmonica